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Il "lotto" in Italia consiste attualmente in tre estrazioni a settimana, che avvengono in contemporanea in 10 città; Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia. Roma ha due ruota, la cittadina e la nazionale. Vengono estratti a sorte cinque numeri per ruota senza reimmissione del numero ad ogni estratto, pertanto è impossibile la sortita di due numeri identici sulla medesima ruota. Le tipologie di gioco nel lotto sono le seguenti;
Nella stessa scheda è possibile inserire fino ad un massimo di 10 numeri. Il lotto tecnicamente non ha "memoria", pertanto nessuna correlazione esiste tra un estrazione e la successiva, pertanto ciò comporta la conclusione che non esiste alcun metodo matematico che possa predire i numeri che verranno estratti. Il gioco del lotto presenta un fascino particolare che non ha risparmiato poeti e scrittori italiani come Gabriele D'Annunzio, Emilio De Marchi, Matilde Serao e perfino stranieri come Clarles Dickens. La Serao e Dickens sono quelli che hanno subito di più tale fascino al punto da lasciarci stupende pagine in cui descrivono, con ricchezza di particolar, un'estrazione del lotto. La prina ne' Il paese della Cuccagna (1891) e lo scrittore inglese in Picture from Italy (1846). Lo statista italiano Camillo Benso, conte di Cavour, a proposito del lotto e dei giochi basati sulla sorte, parlò di "tassa sugli imbecilli". |
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